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#Vorreistareacasa

Confinati nelle nostre case per il bene comune e il rispetto per la sanità pubblica, non possiamo dimenticare chi, in questi giorni di apprensione, è costretto a vivere in strada o nei centri di accoglienza, senza un’adeguata prevenzione.
Tra le persone migranti e richiedenti asilo, la paura per la diffusione del virus si aggiunge alla paura che i propri diritti già in pericolo siano del tutto cancellati. A causa della chiusura delle questure a seguito delle misure straordinarie contro la diffusione del COVID-19, infatti, chi intende applicare richiesta di accoglienza o richiesta di asilo si trova privato delle necessarie garanzie per l’ottenimento dei documenti.
E non solo. Se già erano sufficienti le condizioni disumane e di atavico sovraffollamento dei CPR, Centri per il Rimpatrio, e delle carceri italiane a gettare nello sconforto le persone recluse, in questi giorni la situazione è degenerata rendendo evidente l’incapacità di gestione di queste strutture.

Chiediamo che siano presi provvedimenti immediati e che nessuno mai sia lasciato indietro.
Se è giusto in casi d’emergenza sanitaria creare confini per contenere il virus, non è mai giusto che questi confini cancellino, schiacciandole, la nostra umanità e la nostra determinazione a difendere i diritti umani.
Ci uniamo per questo alla campagna di Binario 95, per sensibilizzare la comunità e le istituzioni con l’hashtag #vorreirestareacasa.
Come spiega Alessandro Radicchi – fondatore di Binario 95 e direttore dell’Osservatorio nazionale della solidarietà nelle stazioni italiane – aRedattore Sociale “Solo le stime Istat parlano di 50 mila persone senza dimora, di cui 7 mila solo a Roma. Tuttavia, noi abbiamo contato nell’ultimo anno 20 mila persone che hanno chiesto aiuto alla sala operativa a cui si aggiungono le 12 mila persone che vivono nelle strutture occupate di Roma, le circa 5 mila presenze nei campi rom della Capitale. Con quelli non intercettati arriviamo alle 40 mila persone che non hanno una struttura abitativa o un contesto che possa favorire la possibilità di gestire una situazione critica come questa”. (articolo completohttps://www.redattoresociale.it/…/_vorreistareacasa_l_emerg… )

Se l’attivismo di prima linea in questi giorni è limitato e tutte le attività su strada sono state sospese, possiamo comunque continuare a far sentire la nostra voce, a pensare migrante, nonostante tutto.

Per urgenze e richieste di informazioni si può contattare:
– LEGAL AID il martedi e il giovedi dalle 17.30 alle 19 ci sarà un volontario alla stazione Tiburtina per le informazioni generali – 3519724253
– A BUON DIRITTO il lunedi e il venerdi, dalle 14 alle 17, a Via dei Pisoni 57/59, metro A – Porta Furba/Quadraro – 3519443368
– CIR – legale@cir-onlus.org
Informiamo inoltre che sono chiusi per le pratiche ordinarie non urgenti almeno fino alla prossima settimana:
L’UFFICIO IMMIGRAZIONE DELLA QUESTURA
IL TRIBUNALE DI ROMA
LA COMMISSIONE NAZIONALE E TERRITORIALE
L’UFFICIO IMMIGRAZIONE DI VIA ASSISI

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