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Riforma dei Decreti Sicurezza

Ieri sera il Consiglio dei Ministri ha approvato la riforma dei #DecretiSicurezza.
In queste ore, in molti festeggiano la loro ‘”abolizione”, i Decreti però non sono stati aboliti ma modificati e mancano ancora troppi interventi strutturali per riportare la questione migratoria sulla rotta del Diritto.
Tra le novità principali ci sono: la reintroduzione della protezione umanitaria – chiamata ora protezione speciale che durerà due anni e sarà convertibile in permesso per motivi di lavoro (prima era di un anno e non convertibile) – e il ripristino dell’accoglienza per richiedenti asilo e titolari di protezione speciale; il tentativo di strutturare interventi mirati all’inclusione sociale che proseguano anche dopo l’accoglienza nei centri.
Si attenuano le multe pecuniarie verso le ONG ma resta in atto il processo di criminalizzazione del salvataggio marittimo.
La riforma dei decreti Salvini è sicuramente un passo importante poiché ripristina la protezione umanitaria, ora disciplinata da una norma che lascia poca discrezionalità come invece era nell’epoca pre-Salvini. Tuttavia, sul sistema di accoglienza non si sono fatti passi avanti verso il sistema unico di accoglienza diffusa, lasciando ancora troppo spazio alla struttura di accoglienza emergenziale. Inoltre, è bene notare che non vengono definiti fondi aggiuntivi per realizzare le misure proposte.
Soprattutto manca una norma transitoria che possa prevedere una procedura di regolarizzazione per le moltissime persone – circa 100mila – che, in Italia anche da anni, hanno perso il permesso di soggiorno, con l’eliminazione della protezione umanitaria prevista dai ‘decreti sicurezza’ approvati nel 2018.
 
Crediamo sia necessario fare pressione affinché in sede di conversione di legge venga inserita una norma transitoria che permetta di ottenere la protezione speciale a chi ne soddisfa i requisiti, senza la necessità di presentare una richiesta reiterata, per tutti coloro che sono ancora in Italia e che, in seguito
all’abrogazione della protezione umanitaria abbiano perso o mai ottenuto un permesso di soggiorno.
In foto le schede con le modifiche ai Decreti nel dettaglio e le nostre critiche e perplessità.

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