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Emersione e regolarizzazione: vogliamo più tempo!

Da dieci giorni siamo a Foggia per supportare i braccianti nella presentazione delle domande di regolarizzazione nell’ambito della “sanatoria”. 
Abbiamo montato il nostro piccolo gazebo e iniziato ad ascoltare le richieste e le storie di chi vede in questa sanatoria l’opportunità di acquisire un permesso di soggiorno, requisito fondamentale per l’accesso a qualsiasi altro diritto, incluso quello di esistere.
Siamo in un ghetto, luogo di marginalità e sfruttamento, ma anche luogo in cui a chi è stato negato uno spazio all’interno della società italiana prova a sopravvivere con dignità.
Dal primo giorno di sportello è stato chiaro che i requisiti sono eccessivi e i termini per la presentazione della domanda sono troppo ristretti. Se ormai non si può più fare pressione per il miglioramento del decreto, poiché tutti gli emendamenti sono stati bocciati nella conversione del decreto in legge, è ancora possibile chiedere una proroga, così da favorire le molte persone che potrebbero presentare la domanda, ma hanno bisogno di maggiore tempo per mettere insieme tutta la documentazione necessaria.
È evidente che un decreto che lascia senza diritti tante persone, per mancanza di tempo, di informazioni, di supporto, un decreto che dichiara come obiettivo quello dell’emersione del lavoro nero, ponendo tra i requisiti un contratto di lavoro, o è parte di uno spot elettorale o semplicemente si adegua alla diffusa sciatteria della classe politica.
Chiediamo quindi al Governo di prorogare i tempi per la presentazione delle domande, almeno fino al 30 settembre.
Non è tanto, ma significherebbe molto per chi è rimasto escluso.
La lotta allo sfruttamento e al caporalato non può che partire dalla regolarizzazione di tutti coloro che vivono in Italia.
Chiediamo a tutte e tutti di sottoscrivere la richiesta inviando il testo sottostante alle Istituzioni.
Copia il testo e invia alle Istituzioni la richiesta di prolungamento dei termini fino al 30 settembre
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Beneficiario: Diritti in movimento
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Causale: Donazione Supporto Legale Pensare Migrante

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