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#PATTOEUROPEO Quale solidarietà?

Il 23 settembre la Commissione Europea ha presentato un Nuovo Patto sulla Migrazione e l’Asilo. Un documento che, se approvato dal Consiglio e dal Parlamento Europeo, influenzerà le politiche migratorie europee per i prossimi cinque anni.
Il nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo è stato presentato come ispirato dalla solidarietà e orientato al superamento del regolamento di Dublino. Tuttavia, nel tipo di approccio delineato all’interno del Patto, è difficile rintracciare qualche cosa di lontanamente simile al concetto di solidarietà, tanto tra esseri umani quanto tra Stati.

Il Patto si colloca infatti nello stesso orizzonte dell’Agenda europea delle migrazioni del 2015 che ha introdotto tra le altre cose, l’approccio hotspot, pensato per supportare i Paesi al confine dell’UE (come Italia e Grecia), prevedendo il ricollocamento di 160.000 persone in altri Paesi europei. Tuttavia, non solo ha fallito nell’attuazione dei ricollocamenti (nel giugno 2017, infatti solo 6.896 persone erano state ricollocate in altri paesi UE dall’Italia e 13.973 dalla Grecia*) ma ha anche avuto conseguenze molto negative in termini di diritti umani, favorendo pratiche violente, respingimenti, espulsioni e, in alcuni casi, tortura**.
Il Patto riafferma inoltre la necessità di rafforzare la ‘cooperazione’ con Paesi di origine e Paesi terzi per ridurre le partenze e l’immigrazione ‘irregolare’, obiettivo già delineato nell’Agenda del 2015 che portò all’approvazione degli accordi tra UE-Turchia e Italia-Libia, con le drammatiche e ben note conseguenze in termini di vite umane.

Tra i nuovi elementi, il patto introduce delle procedure di esame accelerato delle richieste di asilo nei Paesi di frontiera, al fine di dividere preliminarmente tra coloro che hanno diritto e coloro che dovrebbero invece essere rimpatriati.

Tra i pochi elementi apparentemente positivi, la volontà di creare un programma comune europeo di ricerca e soccorso (volontà introdotta da un dato decisamente sovrastimato delle operazioni di salvataggio supportate dalle operazioni navali coordinate da Frontex a partire dal 2015, la creazione di linee guida contro la criminalizzazione degli attori umanitari e l’ampliamento dei canali legali di ingresso a partire dal 2022.

Nelle prossime settimane analizzeremo nel dettaglio i vari punti di questo Patto, ponendoci nella prospettiva di coloro che cercano di raggiungere l’Europa, per cercare di illustrare quali potrebbero essere le sue conseguenze per le persone migranti.

#PATTOEUROPEO #EUPACT#PactEuropéenne, un pacco per chi migra e per chi accoglie.

* https://www.infomigrants.net/…/eu-relocation-scheme…
**https://www.amnesty.org/…/Docu…/EUR3050042016ITALIAN.PDF

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