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Basta stragi! La politica agisca ora

#STRAGIDOLOSE

Ancora un naufragio nel Mar Mediterraneo. Un’altra strage, che si porta via le vite di  bambini, donne, uomini.
Dove sono le istituzioni? Dov’è la politica?
Impegnata nel mantenimento degli accordi con la Libia. Assente nelle operazioni di ricerca e soccorso. Occupata a ostacolare le azioni delle ONG presenti in mare.

Non possiamo tacere!
E’ tempo che cessi la strumentalizzazione delle migrazioni a fini propagandistici. E’ tempo che la politica torni ad assumersi le proprie responsabilità, eluse e tradite da una grave e colpevole indifferenza, che ha portato ad abbandonare le operazioni di soccorso.
Chiediamo che il Parlamento approvi l’emendamento n. 12 al DL 130, in cui sollecitiamo un cambio di passo rispetto alle operazioni di ricerca e soccorso portate avanti dalle ONG. Il DL 130 non menziona chiaramente le norme della Convenzione SAR (Search and Rescue) relative all’ obbligo di soccorso in mare, e non garantisce il coordinamento nazionale delle operazioni: di fatto, le ONG potrebbero dover obbedire a centri di coordinamento diversi da quello italiano – compreso quello libico – che potrebbero ordinare di portare le persone soccorse in paesi in cui avvengono violazioni dei diritti umani.

Non possiamo permetterlo: chiediamo che si garantisca il coordinamento nazionale, che si assicuri la tutela dei diritti umani, e che si abbandoni finalmente
l’atteggiamento di criminalizzazione e sospetto nei confronti delle ONG.
L’approvazione dell’emendamento sarebbe un primo utile passo verso un cambiamento urgente e non più derogabile, che si concretizzi con:


– lo sblocco immediato delle navi umanitarie
– introduzione di canali legali e sicuri, fra cui i corridoi umanitari
– la tutela del diritto ad essere salvati e dell’obbligo di salvataggio

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