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Fight against fake news!

Fight against fake news!

(English below)

Da qualche giorno, diverse persone, tra quelle prese in carico dallo sportello di orientamento al lavoro e da quello legale, ci scrivono chiedendo se sia vero che il governo italiano ha stabilito che i locatori non potranno chiedere il canone d’affitto ai propri locatari per i prossimi tre mesi: pena l’esproprio dell’immobile, 7 anni di carcere o persino entrambe le soluzioni.
E’ una fake news.

Vi invitiamo a combattere la disinformazione, facendo girare l’immagine che smentisce la fake news sugli affitti, e a rivolgervi agli sportelli territoriali competenti, qualora abbiate dei dubbi sulla veridicità di informazioni che vi sono state fornite.

Questi ultimi mesi di emergenza sanitaria sono stati accompagnati anche da una vera propria infodemia. Gli spacciatori di notizie false, che già agganciavano milioni di utenti prima del lock-down, a differenza di tanti lavoratori costretti a casa per arginare il Covid-19, non hanno interrotto la loro produzione di false informazioni di ogni tipo, soprattutto legate alla pandemia.

Condanniamo il cinismo di chi, in questo periodo difficile per tutti, si diletta a creare illusioni e a trarre in inganno. Se a noi appare evidente la falsità di alcune notizie, è invece comprensibile come possano far breccia in animi provati da incredibile precarietà. 

🇬🇧 Fight against fake news!

Recently, several people, including those taken in charge by the job orientation and legal front office, have been writing to us asking if it is true that the Italian government has established that the landlords will not be allowed to ask the renters for a rent for the next three months:
otherwise they would incur the expropriation of the property, 7 years in prison or even both solutions.
It’s a fake news.

We invite you to fight disinformation, by circulating the image that denies the fake news on rentals, and to contact the competent local front office, if you have doubts about the truthfulness of the informations that have been provided to you.

These last months of the medical emergency, have also been accompanied by a real epidemic of fake news. The dealers of this disinformation, which already hooked millions of users before the lock-down, unlike many workers forced to home to stem Covid-19, have not stopped their production of false information of all kinds, especially related to the pandemic.

We condemn the cynicism of those who, in this difficult period for all, delight in creating illusions and deceiving.  If the falsity of some news is evident to us, it is instead understandable that it could take ground in souls already tried by incredible precariousness. 

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